La prima collezione speciale racconta il Festival attraverso le figure che lo hanno guidato e fatto crescere.

Il Festival di Sanremo non è soltanto musica. È un rito collettivo che, nel tempo, ha preso forma anche grazie ai suoi conduttori: presenze centrali, riconoscibili, capaci di interpretare lo spirito di ogni edizione e di ogni epoca.

Da questa idea nasce lo speciale “Sanremo, i Grandi Conduttori”, un progetto firmato The Festivaleser che rende omaggio ai volti che hanno segnato la storia del Festival, accompagnandolo nei suoi passaggi fondamentali.

La collezione riunisce cinque copertine illustrate dedicate ai conduttori che, per numero di edizioni e centralità storica, rappresentano i pilastri della conduzione sanremese. Le opere sono proposte come edizioni editoriali a tiratura limitata, parte integrante del progetto artistico e della collana dedicata alla storia del Festival.

Sanremo, i Grandi Conduttori

Pippo Baudo

Con tredici edizioni condotte nell’arco di oltre quarant’anni, Pippo Baudo è stato molto più di un presentatore: è stato il custode e l’interprete del Festival di Sanremo. La sua presenza sul palco del Teatro Ariston ha attraversato epoche diverse della televisione italiana, accompagnando il Festival nei suoi momenti più delicati, più popolari e più memorabili. A sintetizzare questo legame profondo resta la sigla introdotta nel 1995, «Perché Sanremo è Sanremo», divenuta nel tempo una dichiarazione identitaria dei Festival sotto la sua conduzione.

Questa copertina rende omaggio a una figura centrale della storia del Festival di Sanremo, capace di trasformare la manifestazione in uno specchio del Paese. Con il suo stile inconfondibile, Pippo Baudo ha dato voce a nuove generazioni di artisti, ha aperto il Festival al racconto della società italiana e ne ha consolidato il ruolo di grande rito collettivo. Un’immagine che non ritrae solo un uomo, ma un’idea di Festival.

Mike Bongiorno

Con undici edizioni condotte, Mike Bongiorno è stato uno dei protagonisti assoluti della storia del Festival di Sanremo. Il suo stile diretto, rassicurante e immediatamente riconoscibile ha contribuito in modo decisivo a consolidare il Festival come appuntamento centrale della televisione italiana, capace di parlare a generazioni diverse e a un pubblico sempre più ampio. A rappresentare questo legame resta il celebre grido «Allegria!», diventato il simbolo della sua conduzione ottimista e popolare, tanto iconico da essere fissato per sempre in una statua bronzea a Sanremo, che lo ritrae con il braccio alzato e la cartellina con la scritta Allegria!.

Questa copertina celebra la stagione della televisione popolare, quella in cui il Festival di Sanremo entra stabilmente nelle case degli italiani come rito condiviso. Con Mike Bongiorno, Sanremo diventa spettacolo nazionale, appuntamento fisso del calendario televisivo ed evento collettivo da vivere insieme.

Nunzio Filogamo

Nunzio Filogamo è stato il conduttore delle prime edizioni del Festival di Sanremo, negli anni in cui la manifestazione muoveva i suoi primi passi tra radio, eleganza e mondanità. La sua voce è entrata nella storia con l’esordio destinato a diventare simbolo del Festival: «Cari amici vicini e lontani, buonasera.» Una frase che ha segnato l’inizio di un rito collettivo e che ancora oggi rappresenta l’atto fondativo di Sanremo come evento culturale e spettacolare.

Questa copertina rende omaggio alle origini del Festival di Sanremo, a un tempo in cui la manifestazione era ancora in formazione ma già carica di fascino, stile e promessa. Nunzio Filogamo incarna l’inizio di tutto: la voce che ha dato forma a un rito, destinato a crescere e a durare nel tempo, diventando uno dei simboli più riconoscibili della cultura musicale e mediatica italiana.

 

Amadeus

Amadeus ha guidato il Festival di Sanremo attraverso un ciclo di edizioni che ha rappresentato un passaggio decisivo nella storia recente della manifestazione. Le sue conduzioni hanno accompagnato il Festival in una fase di profonda evoluzione dei linguaggi televisivi, del pubblico e della percezione culturale, contribuendo a ridefinirne il ruolo nel panorama della musica italiana e dell’intrattenimento contemporaneo.

Questa copertina racconta una stagione precisa e irripetibile del Festival di Sanremo: un periodo segnato dal rinnovamento, dall’apertura a nuove sensibilità e da una forte attenzione al presente. Non si limita a rappresentare un volto, ma fissa un passaggio storico, restituendo l’immagine di un Sanremo capace di cambiare e rinnovarsi, restando al tempo stesso fedele alla propria identità.

Carlo Conti

Carlo Conti ha guidato il Festival di Sanremo in più edizioni consecutive, accompagnandolo in una fase di grande stabilità e di rinnovata centralità televisiva. Il suo stile sobrio, misurato e riconoscibile ha contribuito a rafforzare l’immagine del Festival come grande evento popolare e trasversale, capace di parlare a pubblici diversi senza perdere autorevolezza.

Questa copertina racconta un Sanremo capace di rinnovarsi nel segno della continuità, mantenendo saldo il legame con la propria identità storica. Con Carlo Conti, il Festival conferma il suo ruolo centrale nel panorama televisivo italiano, riaffermandosi come appuntamento condiviso, riconoscibile e profondamente radicato nell’immaginario collettivo.

Bio Artista

Ramilia è un’illustratrice contemporanea che vive e lavora attualmente in Georgia. Nel suo lavoro sviluppa illustrazioni dal forte impatto visivo e narrativo, creando un’atmosfera quasi cinematografica attraverso palette cromatiche contrastanti, un’illuminazione espressiva e una profonda attenzione allo stato emotivo dei personaggi. La sua ricerca artistica si ispira soprattutto alle storie umane, in particolare a quelle degli “eroi invisibili”: persone che si dedicano con passione al proprio lavoro, spesso lontane dai riflettori.

Prima di iniziare un nuovo progetto, Ramilia affronta un processo creativo immersivo, studiando con cura il tema, il contesto e l’atmosfera da rappresentare. Nelle sue opere ama inserire dettagli simbolici e riferimenti nascosti, invitando l’osservatore a un’esperienza di scoperta personale. Per l’artista è essenziale che ogni illustrazione non si limiti a raccontare una storia, ma riesca anche a trasmettere emozioni profonde. La ricerca di intensità, profondità ed espressività rappresenta il tratto distintivo e costante del suo lavoro.
Profilo instagram: @ramilia_illustrations.

Pippo Baudo

Con tredici edizioni condotte nell’arco di oltre quarant’anni, Pippo Baudo è stato molto più di un presentatore: è stato il custode e l’interprete del Festival di Sanremo. La sua presenza sul palco del Teatro Ariston ha attraversato epoche diverse della televisione italiana, accompagnando il Festival nei suoi momenti più delicati, più popolari e più memorabili. A sintetizzare questo legame profondo resta la sigla introdotta nel 1995, «Perché Sanremo è Sanremo», divenuta nel tempo una dichiarazione identitaria dei Festival sotto la sua conduzione.

Questa copertina rende omaggio a una figura centrale della storia del Festival di Sanremo, capace di trasformare la manifestazione in uno specchio del Paese. Con il suo stile inconfondibile, Pippo Baudo ha dato voce a nuove generazioni di artisti, ha aperto il Festival al racconto della società italiana e ne ha consolidato il ruolo di grande rito collettivo. Un’immagine che non ritrae solo un uomo, ma un’idea di Festival.

Mike Bongiorno

Con undici edizioni condotte, Mike Bongiorno è stato uno dei protagonisti assoluti della storia del Festival di Sanremo. Il suo stile diretto, rassicurante e immediatamente riconoscibile ha contribuito in modo decisivo a consolidare il Festival come appuntamento centrale della televisione italiana, capace di parlare a generazioni diverse e a un pubblico sempre più ampio. A rappresentare questo legame resta il celebre grido «Allegria!», diventato il simbolo della sua conduzione ottimista e popolare, tanto iconico da essere fissato per sempre in una statua bronzea a Sanremo, che lo ritrae con il braccio alzato e la cartellina con la scritta Allegria!.

Questa copertina celebra la stagione della televisione popolare, quella in cui il Festival di Sanremo entra stabilmente nelle case degli italiani come rito condiviso. Con Mike Bongiorno, Sanremo diventa spettacolo nazionale, appuntamento fisso del calendario televisivo ed evento collettivo da vivere insieme.

Nunzio Filogamo

Nunzio Filogamo è stato il conduttore delle prime edizioni del Festival di Sanremo, negli anni in cui la manifestazione muoveva i suoi primi passi tra radio, eleganza e mondanità. La sua voce è entrata nella storia con l’esordio destinato a diventare simbolo del Festival: «Cari amici vicini e lontani, buonasera.» Una frase che ha segnato l’inizio di un rito collettivo e che ancora oggi rappresenta l’atto fondativo di Sanremo come evento culturale e spettacolare.

Questa copertina rende omaggio alle origini del Festival di Sanremo, a un tempo in cui la manifestazione era ancora in formazione ma già carica di fascino, stile e promessa. Nunzio Filogamo incarna l’inizio di tutto: la voce che ha dato forma a un rito, destinato a crescere e a durare nel tempo, diventando uno dei simboli più riconoscibili della cultura musicale e mediatica italiana.

 

Amadeus

Amadeus ha guidato il Festival di Sanremo attraverso un ciclo di edizioni che ha rappresentato un passaggio decisivo nella storia recente della manifestazione. Le sue conduzioni hanno accompagnato il Festival in una fase di profonda evoluzione dei linguaggi televisivi, del pubblico e della percezione culturale, contribuendo a ridefinirne il ruolo nel panorama della musica italiana e dell’intrattenimento contemporaneo.

Questa copertina racconta una stagione precisa e irripetibile del Festival di Sanremo: un periodo segnato dal rinnovamento, dall’apertura a nuove sensibilità e da una forte attenzione al presente. Non si limita a rappresentare un volto, ma fissa un passaggio storico, restituendo l’immagine di un Sanremo capace di cambiare e rinnovarsi, restando al tempo stesso fedele alla propria identità.

Carlo Conti

Carlo Conti ha guidato il Festival di Sanremo in più edizioni consecutive, accompagnandolo in una fase di grande stabilità e di rinnovata centralità televisiva. Il suo stile sobrio, misurato e riconoscibile ha contribuito a rafforzare l’immagine del Festival come grande evento popolare e trasversale, capace di parlare a pubblici diversi senza perdere autorevolezza.

Questa copertina racconta un Sanremo capace di rinnovarsi nel segno della continuità, mantenendo saldo il legame con la propria identità storica. Con Carlo Conti, il Festival conferma il suo ruolo centrale nel panorama televisivo italiano, riaffermandosi come appuntamento condiviso, riconoscibile e profondamente radicato nell’immaginario collettivo.

Bio Artista

Ramilia è un’illustratrice contemporanea che vive e lavora attualmente in Georgia. Nel suo lavoro sviluppa illustrazioni dal forte impatto visivo e narrativo, creando un’atmosfera quasi cinematografica attraverso palette cromatiche contrastanti, un’illuminazione espressiva e una profonda attenzione allo stato emotivo dei personaggi. La sua ricerca artistica si ispira soprattutto alle storie umane, in particolare a quelle degli “eroi invisibili”: persone che si dedicano con passione al proprio lavoro, spesso lontane dai riflettori.

Prima di iniziare un nuovo progetto, Ramilia affronta un processo creativo immersivo, studiando con cura il tema, il contesto e l’atmosfera da rappresentare. Nelle sue opere ama inserire dettagli simbolici e riferimenti nascosti, invitando l’osservatore a un’esperienza di scoperta personale. Per l’artista è essenziale che ogni illustrazione non si limiti a raccontare una storia, ma riesca anche a trasmettere emozioni profonde. La ricerca di intensità, profondità ed espressività rappresenta il tratto distintivo e costante del suo lavoro.
Profilo instagram: @ramilia_illustrations.